NuoviMondiFestival

FILM 2013

IN CONCORSO:

LA STRADA DI DENIS

 

la strada di denis

Racconto di formazione o improbabile manuale di zootecnia, storia d’amore o metafora delle difficoltà esistenziali di ogni coppia, questo film documentario realizzato in alta definizione nell’arco di tre anni di riprese, ha per protagonista un giovane pastore trentino sospeso fra la millenaria tradizione della transumanza ovina e l’attualità di un mestiere che è inaspettatamente ritornato ad essere redditizio.

Regia: Andrea Guarnieri
Anno di produzione: 2013
Durata: 52′
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione:Andrea Guarnieri &c. s.a.s.

 

PAROLE SOSTENIBILI

 

parole sostenibili

Pochi termini sono entrati così prepotentemente nell’immaginario collettivo e nel dibattito contemporaneo come quello di sostenibilità. Ma quanto e cosa sappiamo di un concetto così abusato che, nato in ambito scientifico, è stato presto introdotto in quello sociale, ambientale o economico, rischiando però di perdere la propria specificità? Grazie alle voci di esperti, ma anche di attivisti o intellettuali, si delinea così un vero e proprio viaggio interamente ripreso in Super8 che da Milano arriva al Giappone, passando per l’Africa, alla ricerca del significato più autentico di una parola spesso utilizzata solo per creare facili allarmismi o immaginare gli scenari più nefasti.

Regia:Marco Dazzi
Anno di produzione: 2012
Durata: 19′
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione:Marco Dazzi

 

 

LE TEMPS D’UN REPIT

 

le temps d'un repit

Nel 1943 Saint-Martin-Vésubie, un villaggio delle Alpi Marittime, situato a 64 km a nord di Nizza, a 1000 metri d’altitudine, si ritrovò trasformato in un vero e proprio « shtetel » ebraico. Si sentiva parlare più spesso l’Yiddish, il Polacco o l’Ungherese, che il francese o il Provenzale. Famiglie in fuga da anni dal nazismo, qui provarono a dimenticare la guerra. I praticanti andavano in sinagoga, i bambini tornavano a scuola e i giovani, ebrei e locali, spesso ballavano  la notte.
Nel massiccio del Mercantour, sotto la protezione delle forze di occupazione italiana e grazie alla disponibilità di molti abitanti, 1200 ebrei stranieri conobbero una pausa di pace per  il tempo di un’estate.
Poi venne settembre, l’armistizio tra l’Italia e gli alleati, e la fuga degli ebrei e delle truppe italiane attraverso le montagne  verso  l’illusione di una sicurezza in Piemonte, mentre i tedeschi invadevano contemporaneamente le Alpi Marittime e il Nord Italia.
« Il tempo di una tregua » è la storia eccezionale di un’intesa tra gli occupanti italiani, gli abitanti locali e i rifugiati ebrei.
E’ anche la storia del « tempo dei Giusti », durante l’occupazione tedesca dei due versanti delle Alpi.

Regia:Andrè Waksman
Anno di produzione: 2010
Durata: 57
Tipologia: documentario
Paese: Francia/Italia
Produzione:Vision Internationale

 

BIMBA COL PUGNO CHIUSO

 

bimbacolpugno

Giovanna Marturano è una piccola donna di 101 anni, con la gioia di vivere di una bambina.Nelle sue parole risuona la storia del ‘900 italiano, quella di una donna e di una famiglia comune, come la definisce lei, ma che comune non è.La sua è una storia di parte, di quella parte che per un secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale.Giovanna sa raccontare e le piace farlo, attraverso i suoi libri, attraverso incontri con le nuove generazioni, attraverso interventi politici, davanti ad una videocamera. Lo fa con la lucidità di chi ha vissuto la vita e conosce il senso vero delle cose, ma soprattutto lo fa con ironia e schiettezza.Bimba col pugno chiuso vuole raccontare il percorso esistenziale di Giovanna, partendo dai suoi ricordi di bambina che vide la marcia fascista su Roma nel ‘22, fino ad arrivare alla sua attuale lettura del presente e al suo costante impegno politico, che le fa dire “non c’è altra via che combattere, questo è il fatto. Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no.”Questo documentario ha inoltre due particolarità che lo rendono in qualche modo unico: è un documentario animato ed è stato prodotto attraverso la modalità di produzione dal basso.

Regia:Claudio DI Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio
Disegni: Maurizio Ribichini
Animazioni: Salvo Santonocito e Adriano Mestichella
Anno di produzione: 2013
Durata: 58′
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione:Todomodo

 

THE WELL

 

the well

Nelle aride distese dell’Oromia, nel sud dell’Etiopia, si estende il territorio dei Borana, una popolazione di pastori seminomadi che gestiscono le loro scarse riserve d’acqua attraverso un’organizzazione di tipo comunitario e ne garantiscono l’accesso a tutti senza nessuno scambio di denaro.Pozzi centenari scavati a mano nella roccia e gestiti con il lavoro volontario dei pastori, permettono la sopravvivenza di questa popolazione e del loro bestiame nei lunghi periodi di siccità annuale. C’è una regola non scritta nella gestione dei pozzi secondo cui a nessuno possa esserne impedito l’accesso. Come se in questa remota regione del pianeta l’acqua assurga a simbolo di elemento unificante e pacificatore persino tra gruppi di etnie differenti, spesso in conflitto tra loro.Il documentario segue le vicende che ruotano attorno alle attività degli antichi pozzi di Erder nel corso di una lunga stagione secca fino all’arrivo delle tanto attese piogge annuali.Attraverso l’interazione con alcuni personaggi del luogo il film ci accompagna alla scoperta di un modello di gestione idrica che consente ancora oggi ai Borana di gestire la poca acqua a disposizione come un bene e un diritto di tutti, in una delle regioni più aride della terra abitata.

Regia:Paolo Barbieri e Riccardo Russo
Anno di produzione: 2011
Durata: 55′
Tipologia: documentario
Paese: Italia/Ethiopia
Produzione:lvia

BAKROMAN

 

bakroman

In lingua moré il termine bakroman significa “ragazzo di strada”. Centinaia di minori vivono per le strade di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. Alcuni di loro hanno deciso di autogestirsi in una comunità senza l’aiuto di alcuna Ong, dando vita a una intensa attività di riunioni e incontri in cui la parola diventa lo strumento per superare violenze e soprusi, per far nascere il cambiamento.

L’idea di fare un film sui ragazzi di strada di Ouagadougou è nata durante la lavorazione di un altro documentario, commissionato dal CIVS, associazione di volontariato internazionale torinese. Il tema trattato ero lo scambio culturale tra centinaia di giovani africani ed europei.
Grazie a questo lavoro siamo entrati in contatto con la società burkinabè. Lì abbiamo conosciuto Tasserè, che ci ha portato dai bakroman, i “ragazzi di strada” della sua associazione locale. Ci siamo così gradualmente inoltrati nei luoghi più precari e più nascosti di una delle realtà più problematiche al mondo.

Regia:Gianluca e Massimiliano De Serio
Anno di produzione: 2010
Durata: 90
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Burkina Faso
Produzione:La Sarraz Pictures

 

L’ULTIMO ANNO

 

l'ultimo anno

“L’ultimo anno” è un film documentario intento ad osservare e ad ascoltare la realtà contemporanea montanara.
Lo sguardo è posato su Francesca, una bambina di dieci anni, la protagonista del film e su gli abitanti di Elva, un villaggio a 1700 metri di altitudine, isolato dalle vie di comunicazione della Valle Maira nelle Alpi Occidentali.
Il film si affida al linguaggio cinematografico diretto, tende al superamento dell’intervista e punta sulla potenza emotiva e narrativa del reale, usa come tecnica il pedinamento e come tempo il susseguirsi delle stagioni durante un intero anno scolastico.

Regia:Paolo Ansaldi, Carlo Cavallo
Anno di produzione: 2012
Durata: 52
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione:Chambra d’oc

SAN MARTINO

 

san martino

Quale è l’immaginario entro il quale andrebbe poggiata una leggenda perchè possa continuare ad essere raccontata? Questo film è il risultato di due mesi passati in Valle Camonica, zona montana che interessò l’uomo fin dalla preistoria, alla ricerca delle tracce lasciate dal patrimonio immateriale. Le persone coinvolte nel film sono il film stesso, luoghi di una topografia filmica, luoghi parlanti, luoghi storie, per raggiungere le quali bisogna servirsi di svariati mezzi di traporto, metafore di narrazione.Ogni volta che si racconta una leggenda la si ricrea, allora questo San Martino sa di acqua elettrica e dell’olio di un’officina meccanica.

Regia:Silvia Poeta Paccati
Anno di produzione: 2012
Durata: 69′
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione:Lab 80 Film

 

 

RETROSPETTIVE SULLA MONTAGNA:

GASHERBRUM – DER LEUCHTENDE BERG

(it: Gasherbrum – la montagna di luce)

Regia Werner Herzog, 45′, colore, Germania

Il film
Gasherbrum – Der Leuchtende Berg (it: Gasherbrum – la montagna di luce) è un filmdocumentario di Werner Herzog uscito nel1984. Il film è conosciuto anche con il titolo internazionale The Dark Glow of the Mountains.
Il regista documenta la spedizione italiana di Reinhold Messner e Hans Kammerlander avvenuta nel 1984. Scopo della spedizione era la traversata in stile alpino delle due vette, impresa mai realizzata fino ad allora. Il film documenta le fasi di avvicinamento, la permanenza al campo base, la partenza per la vetta, il ritorno dalla vetta ed il periodo successivo, focalizzandosi, più che sugli aspetti tecnici, sugli aspetti psicologici dei due alpinisti, in particolare di Reinhold Messner. Messner, che perse un fratello nel 1970 sul Nanga Parbat, parla tra le altre anche di questa esperienza, e rimane particolarmente turbato quando Herzog gli rivolge una domanda diretta sull’accaduto.

 
LA MORTE SOSPESA
(Touching the Void)

Regia: Kevin Macdonald, 106′, colore, Gran Bretagna

Il film

La morte sospesa (Touching the Void) è un film documentario britannico del 2003 del regista Kevin Macdonald, tratto dal romanzo omonimo del 1998 di Joe Simpson, basato sulla storia vera dei due alpinisti Joe Simpson e Simon Yates.Il film narra fatti realmente accaduti nel 1985. Riguarda la conquista alpinistica del monte Siula Grande, 6.344 metri di altezza, nelle Ande peruviane da parte dei due amici scalatori. Simpson scrisse il libro da cui è tratto il film sulle avventure vissute con lo scopo di scagionare dalle accuse l’amico Simon Yates.
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