NuoviMondiFestival

FILOSOFIA

NUOVI MONDI

il più piccolo festival di cinema di montagnadel mondo

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il

pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. 

Più che l’anno della crescita ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. 

Attenzione a chi cade, al sole che nasce e che muore, ai ragazzi che crescono, attenzione anche ad un semplice lampione, ad un muro scrostato.

Oggi essere rivoluzionari è togliere più che aggiungere, rallentare più che accellerare. Significa dare valore al silenzio, alla luce, alla

fragilità, alla dolcezza
 
Franco Arminio

 

Nato da una idea dell’associazione culturale Kosmoki e del Comune di Valloriate il Nuovi Mondi Festival si prepara alla sesta edizione.

Un festival che parte a bordo del cinecamper “in viaggio per la montagna” in collaborazione con il festival Occit’amo per concludersi in inverno a Valloriate con il Film Festival, il più piccolo festival di cinema di montagan del mondo.

Nato come un Film Festival oggi è un progetto culturale di attivazione e promozione territoriale.

Nell scorsa edizione 3 sono stati gli ospiti internazionali, due i convegni, 12 i film in concorso, 1000 i piatti preparati dalle aziende della Valle, 5000 visitatori in totale, in montagna.

Siamo in montagna, siamo a Valloriate, lungo una dorsale della Valle Stura, 80 residenti. Qui non puoi solo importare cultura, la devi generare con il territorio in un processo partecipato. E’ “cultura di servizio”, serve al territorio, ascolta i bisogni e cerca di darne risonanza culturale e di generare passioni, dà valore alle azioni già intraprese, crea rete.

Crediamo, come dice Arminio, che

“Forse più che dello sviluppo, le montagne hanno bisogno della gioia. Lo sviluppo ha bisogno di schede, è inteso come un risultato alla fine di un processo. La gioia è intesa come qualcosa di intimo, di ineffabile. Forse è venuto un tempo in cui la gioia deve essere immessa nello spazio sociale come elemento cruciale. Anche salutare un vecchio è un progetto di sviluppo locale. Non ha senso lavorare a progetti in cui tutto si risolve in una dimensione monetaria. Il denaro tende a scendere a valle, non rimane sulle montagne. Lo sviluppo locale deve fecondare passioni.

Organizzare un festival di montagna in un paese di 80 abitanti significa assumersi la responsabilità di fare cultura e non solo di divulgarla.

Ci deve essere un processo botton down di creazione della manifestazione perchè possa diventare una azione culturale di risposta ai bisogni del territorio.

E ci deve essere una azione rivolta all’esterno, di promozione territoriale per dare valore al territorio.

Marco Aime, dice, a proposito di cultura:

La cultura non va intesa come una cosa chiusa ma come un processo continuo, una continua costruzione che si monta, si smonta, si rimonta anche con pezzi di altri.”“Si rimonta anche con pezzi di altri” questo per noi significa lasciar co/costruire il festival dal territorio, progettandolo su concrete esigenze coinvolgendo la scuola, il comparto turistico, l’amministrazione territoriale, generando, con le proposte culturali, occasioni di cambiamento, di confronto, di sperimentazione per il pubblico locale e generando un processo di audicence development.

Le montagne sono degli “agenti provocatori” che sollecitano curiosità, impegno, dedizione e sfide.

 

NUOVI MONDI FILM FESTIVAL

IL PIU’ PICCOLO FESTIVAL DI CINEMA DI MONTAGNA DEL MONDO

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